Per i solenni festeggiamenti di San Ciro, co-patrono di Grottaglie un Cruci / Test “Vurtagghjési” per verificare quanto sappiamo sulla sua storia e tradizione locale

Per libretto 5Domenica 21 gennaio 2018 il simulacro di San Ciro sarà traslato dalla Chiesa dei Paolotti alla Chiesa Madre per inizio solenni festeggiamenti già divulgati dalla parrocchia e comitato feste patronali. Allego un breve test/cruciverba per verificare quanto sappiamo di questo santo tanto venerato a Grottaglie nel rispetto della volontà del ns. santo concittadino gesuita e patrono Francesco de Geronimo.

DOMANDE:

A  Nella mano destra quale oggetto afferra il santo?

B  Quale arte esercitava con grande esperienza?

C  Il numero delle donne che ebbero la stessa morte del santo da lui istruite alla fede cristiana

D Cosa era venuto a fare a Grottaglie S. Francesco de Geronimo quando iniziò a parlare di S. Ciro ai grottagliesi?

E  Chi governava Grottaglie nel periodo del famoso contrasto per la costruzione del cappellone?

F  Nel ‘700 come veniva chiamata l’Amministrazione Comunale di Grottaglie?

G  Qual’era la città d’origine?

H  Il nome dell’ecclesiastico della Sacra Congregazione dei Riti che firmò il decreto finale per la nomina del santo a co-patrono di Grottaglie .

Nel 1961 la statua invece di tornare dai Padri Minimi venne portata dove?

L  Un detto popolare dice ……..” ca ti zzecca pi ppiéttu” Cosa voleva fare quel ladro alla statua del santo?

M  Il tempio sacro di Napoli dove ci sono i resti del santo insieme a quelli del suo discepolo Giovanni

N  Nel cappellone della Chiesa matrice sull’altare centrale cosa è raffigurata?   

O  Una zona di Grottaglie dove in passato si accendeva la seconda pira

P   Il nome della quarta Confraternita nella processione del santo.

Q  Il nome dell’imperatore romano ai tempi del santo

R  Come vengono chiamate le prediche durante la novena?

S  Il cognome della prima miracolata da S. Ciro nel ‘700 a Grottaglie

Il nome della chiesa che comunemente usiamo per indicare quando si preleva e si riporta la statua.

U  Il nome della Confraternita che nel ‘700 costruì il cappellone e che fino agli anni ’50 ha curato la festa.  

V  Come è vestito il santo delle due statue intere di Grottaglie?

Z  Quale arma fu utiilizzata per ucciderlo?

 

A breve conoscerete le risposte esatte.  A presto!

 

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Kriptaliaenisiannu: Il test culturale per verificare il grado di grottagliesità

1Kriptaliaenisiannu è Il test culturale finalizzato alla conoscenza del nostro patrimonio storico-culturale. Per le nuove generazioni vuole essere motivo di ricerca e di approfondimento su tutto quello che non sanno della loro città e delle loro origini. Ora provate a rispondere alle domande, senza chiedere aiuto agli altri e senza sbirciare le risposte che sono alla fine.

  1. Chi era Giuseppe BATTISTA? (A) Un Poeta (B) Un pittore (C) Un nobile

2. I nobili patrizi CICINELLI in che anno acquistarono il feudo di Grottaglie? (A) 1359 (B) 1659 (C) 1560

3. Quando fu costruito l’aeroporto “M. Arlotta” di Grottaglie? (A) 1879 (B) 1939 (C) 1914

4. Quante porte aveva Grottaglie nel 1600? (A) Tre (B) Quattro (C) Cinque

5. Il termine FIGGHJÉTTA cosa vuol dire? (A) Una foglia piccola (B) Una piccola figlia (C) Una misura d’olio di 100 gr.

6. Cosimo MAZZEO, detto “Pizzichicchio”chi era? (A) Un brigante (B) Un ladro (C) Una guardia civica

7. San Francesco de Geronimo e San Ciro erano: (A) Due amici gesuiti (B) Santi di epoca diversa (C) Santi napoletani

8. Il termine “ABBITÍNU” a cosa si riferisce? (A) Un abito piccolo (B) Una piccola abitudine (C) Uno scapolare da portare addosso

9. Papa Ggiru ANNICCHIARICO era: (A) Un nobile (B) Un papa locale (C) Un sacerdote brigante

10. L’Istituto d’Arte di Grottaglie, nato nel 1887 come venne chiamato? (A) Scuola ceramica (B) Laboratorio per il perfezionamento della ceramica di Grottaglie (C) Scuola dell’arte e della ceramica

11. Nello stemma di Grottaglie è raffigurato un animale, quale? (A) Un asino (B) Una pecora (C) Una mucca

12. Il termine “ŠCAFARÉA” si riferisce a: (A) Un contenitore di calce (B) Un grande vaso di creta per lavare piatti e/o biancheria (C) Una maschera

13. Il presepe di Stefano da Putignano del 1530 in quale chiesa di Grottaglie si trova? (A) Chiesa Madre (B) Chiesa del Carmine (C) Chiesa dei Paolotti

14. Nella seguente “Pi ppiccià lu furnu nci vólunu li lióni ti spúrgu: saramienti, menn’li, pini, strómi, ristinchi, ecc!” la parola saramienti a cosa si riferisce? (A) Legna d’ulivo (B) Legna di leccio (C) Legna di vite

15. Nello stemma di Grottaglie, sopra la grotta, quante spighe ci sono? (A) Cinque, (B) Otto, (C) Sette

16. Il termine dialettale: CAMÁSCIA si utilizza per indicare cosa? (A) Catena di ferro, (B) Donna trasandata, (C) Striscia di cuoio

17. Il 5 febbraio 1961 la statua di S. Ciro non venne portata alla Chiesa dei Paolotti. Perché? (A) Nevicava, (B) Cambio destinazione chiesa, (C) Tumulti politici e sindacali

18. Il 1540 fu costruito a Grottaglie il Convento dei Cappuccini. Dove si trova? (A) Annesso al Carmine, (B) Annesso al Castello, (C) Ex Mendicicomio

19. Perché i grottagliesi dettero il nome di Mutata alla Vergine Protettrice della città? (A) Per dispetto a Martina Franca, (B) Per mutazione posizione affresco, (C) Per cambio abito dipinto

20. Porta S. Antonio o tli cunzatúri in quale parte della città si trova? (A) Est uscita su Via L. da Vinci, (B) Nord uscita su Via delle Torri, (C) Sud‐Ovest su Via XXV Luglio

21. Per raggiungere la Lama di Riggio quale direzione và presa? (A) Per S. Marzano,(B) Per Montemesola, (C9 Per Martina Franca ‐ Via Campitelli

22. Il Palazzo del Barone in origine della Famiglia Antoglietta e Buccio in quale via si trova? (A) Via Corrado Mastropaolo, (B) Via Giuseppe Battista, (C) Via Vittorio Emanuele II

23. L’edicola votiva restaurata nel 2007 posta a destra della Chiesa Matrice cosa rappresenta (A) Madonna delle Grazie, (B) Madonna della Mutata, (C) Immacolata Concezione

24. Padre Nicola Maria Ricchiuti, nel 1738 fu nominato Superiore Generale di un Ordine. Quale? (A) Carmelitani, (B) Gesuiti, (C) Francescani

25. Una lapide commemorativa del 1649 posta all’interno del Castello indica il nome di chi lo restaurò ed ingrandì. Quale il suo nome? (A) Cardinale Antonio Sersale, (B) Mons. Tommaso Caracciolo, (C) Cardinale Bonifacio Caetani

26. La millenaria festa delle trombe in quale occasione veniva celebrata a Grottaglie fino al 1500? (A) Nella festa di S.Ciro il 31 gennaio, (B) Il giorno di Pasquetta, (C) Nella festa di S. Pietro e Paolo

27. Lo strumento chiamato “TricTrac” usato al posto delle campane, quando viene usato? (A) Nella processione dei misteri, (B) In chiesa la notte di Pasqua, (C) Nel giorno di carnevale

28. “Lu laúru”, secondo la tradizione e la letteratura popolare, cosa rappresentava? (A) Un giorno di festa autunnale, (B) Un folletto giocherellone, (C) Un animale domestico

29. Il 3 maggio 1844 i grottagliesi ottennero dalla Santa Sede l’autorizzazione a elevare Patrono di Grottaglie San Francesco de Geronimo. Chi era il Patrono della città  prima di quella data? (A) San Francesco di Paola, (B) San Ciro, (C) San Cataldo

30. Il monumento figurativo ai caduti di Piazza IV Novembre in quale anno fu realizzato? (A) 1948, (B) 1958, (C) 1968

31.  Con il termine “FRAMMÚGGHJULU” cosa indichiamo generalmente? (A) Il truciolo del legno, (B) Un tipo di pasta fatta in casa, (C) Un atteggiamento generico

32. Nella seguente “No tt’à ddatu mancu la mazzètta!” la parola mazzétta a cosa si riferisce? (A) Una mazza piccola, (B) Una mancia, (C) Uno schiaffo

33. Adiacente alla Chiesa del Carmine c’è l’ex carcere mandamentamentale. La costruzione risalente al 1703 per quale uso fu destinata all’epoca? (A) Carcere per briganti, (B) Ricovero per pellegrini, (C) Convento dei Padri Carmelitani

34.  La “Lama dei Pensieri” a cosa vi fa pensare? (A) Un’opera lirica, (B) Un luogo antico di Grottaglie, (C) Un rione del centro storico di Grottaglie

35.   Quale operazione compie la massaia “cu llu sutázzu sóbbr’ a llu spinn’latúru”? (A) Asciugare dei panni, (B) Setacciare la farina, (C) Pulire le mandorle

36.  Una via di Grottaglie adiacente al quartiere delle ceramiche è intitolata a Ciro LA PESA. Chi era? (A) Un notissimo pellaio, (B) Un notissimo ceramista, (C) Un notissimo gentiluomo

37. Il Duomo di Grottaglie o Chiesa Madre in quale anno fu costruito? (A) 1179, (B) 1279, (C) 1379

38. Suor Rosana Battista (1610-1663) morta in concetto di santità, a quale ordine religioso apparteneva? (A) Carmelitane , (B) Benedettine, (C) Clarisse

39. Per quale occasione Mons. Ferdinando Bernardi, Arcivescovo di Taranto, pose una lapide commemorativa nel 1941 vicino all’altare di San Francesco de Geronimo? (A) Traslazione del corpo del Santo, (B) Elevare la Chiesa a Santuario, (C) Pregare il santo per la terribile guerra in corso

40. Con il termine “NZIRRAGGHJA” cosa indichiamo generalmente? (A) Una serratura, (B) Una sega manuale , (C) Una forma di legno a cuneo 

41. “Lu vasu  a  pizzichicchiu” che tipo di bacio è? (A) Un bacio sulla guancia, (B) Un sulla fronte, (C) Un bacio sulle labbra stringendo le gote facciali            

42. “Sté nziddichèscia!” Cosa vuol dire in grottagliese? (A) Sta piovendo, (B) Sta spiovendo, (C) Sta piovigginando

Risposte esatte!

1a, 2b, 3c, 4a, 5c, 6a, 7b, 8c, 9c, 10b, 11c, 12b, 13b, 14c, 15c, 16b, 17b, 18c, 19b, 20a, 21c, 22b, 23c, 24a, 25b, 26c, 27a, 28b, 29c, 30b, 31a, 32b, 33c, 34b, 35b, 36b, 37c, 38c, 39b, 40a, 41c, 42c

Se hai risposto così, allora:

risposte

Risposte 0 = La tua grottagliesità è soltanto domiciliare!

Risposte da 1 a 10 = Devi assolutamente arricchire il tuo bagaglio culturale!

Risposte da 11 a 20 = E’ sempre poco quello che conosci sulla tua città!

Risposte da 21 a 30 = Sei a un buon livello, continua così!

Risposte da 31 a 40 = Sei quasi un vero Grottagliese!

Risposte da 41 a 42 = Complimenti! Cerca di divulgare la tua grottagliesità alle nuove generazioni!

A presto!

“Test 2011 sulla devozione a S. Ciro” – Per non dimenticare la storia di una devozione!

Questo il Test completo di domande e risposte.

1 Cosa era venuto a fare a Grottaglie nel 1707 il gesuita Francesco de Geronimo, dopo 40 anni di assenza, quando parlò di S. Ciro ai grottagliesi?

    R= Era venuto a predicare l’apostolica missione nella sua terra natia.

    2 Perché il padre Francesco era tanto devoto a San Ciro tanto da coinvolgere i suoi concittadini?

      R= Perché “come sosteneva Padre Francesco” lui aveva scelto un santo che professava di guarire i corpi in beneficio delle anime.

      3 In che periodo e città è vissuto San Ciro?

        R= Durante il tempo di Diocleziano (245-313) ad Alessandria d’Egitto.

        4 L’attività medica svolta in vita da San Ciro in quale documento è riportata?

          R= Negli scritti di S. Cirillo Alessandrino (376-444) inseriti nelle “Biografie e Atti del martirio dei santi Ciro e Giovanni Edesseno” di S. Sofronio.

          5 Quali tormenti e martirio subì San Ciro?

            R= Bastonate, strazi con cilicio, pece bollente, bruciatura con fiaccole e martirio (taglio della testa) con la scure

            6 Il nome delle quattro donne che ebbero la stessa morte del santo da lui istruite alla fede cristiana?

              R= Le sorelle vergini Teatista, Teodota, Eudossia con la propria madre Atanasia

              7 Chi era l’Arciprete della Chiesa Madre quando Padre Francesco de Geronimo parlò ai grottagliesi di San Ciro?

                R= Don Tommaso de Geronimo, fratello di San Francesco, nato il 22 ottobre 1663 e morto l’11 aprile 1721

                8 Nel 1709 fu ultimato la cappella di San Ciro in Chiesa Madre voluta da Padre de Geronimo. Chi provvide a realizzare quest’opera oltre l’Arciprete?

                  R= La Confraternita del Rosario, titolare della vecchia cappella.

                  9 Nella cappella o “cappellone di san Ciro”, oltre alla statua del santo posta sull’altare sinistro, cosa c’è sull’altare centrale e sull’altare destro?

                    R= Sull’altare centrale una tela della Vergine del Rosario, mentre sull’altare destro la statua di San Francesco de Geronimo

                    10 Nel 1700 chi era il Patrono di Grottaglie?

                      R= San Cataldo

                      11 Chi fu il primo bambino grottagliese che ricevette il nome Ciro?

                        R= Ciro Biagio Ante nato a Grottaglie il 4 febbraio 1707

                        12 Nel 1714 San Ciro fece il primo miracolo ad una giovane di 23 anni malata di tumore, nata a Grottaglie e professa nel Monastero di Lecce. Quale il suo nome?

                          R= Antonia Maria Montinara

                          13 Il 15 gennaio 1782 arrivò a don Giovanni D’Abramo, vicario foraneo,  il decreto che San Ciro era stato elevato a patrono “meno principale” di Grottaglie. Chi fu il presule a firmare il decreto?

                            R= Mons. Giuseppe Capecelatro, Arcivescovo di Taranto

                            14 L’istituzione della pira, dei fuochi, dei ceri in chiesa e nella processione, dei suoni nella festa di San Ciro a quale  epoca risalgono?

                              R= Da quando fu istituita la festa a cura della Confraternita del Rosario nel 1782

                              15 Fino al 1978 per portare la statua di San Ciro i grottagliesi a cosa dovevano partecipare?

                                R= Alla famosa asta pubblica dove i grottagliesi in piccoli gruppi offrivano soldi per portare la statua e i lampioni. Si aggiudicava l’asta il gruppo che offriva di più prima che si spegnesse il fiammifero che il banditore teneva accesso.

                                16 Quante statue di San Ciro vengono venerate dalla chiesa grottagliese?

                                  R= Quella a mezzo busto, fatta costruire da San Francesco de Geronimo, conservata dalla suore clarisse. Quella con abito monacale tradizionale che viene portata in processione, conservata nella Chiesa dei Paolotti. Quella in abito monacale dorata conservata nel cappellone della Chiesa Madre.

                                  17 Sulle statue di San Ciro compaiono due oggetti. Quali e perché?

                                    R= La palma del martirio nella mano destra e il libro dell’arte medica nella mano sinistra

                                    18 Durante la processione di San Ciro del 31 gennaio l’arciprete porta qualcosa. Cosa?

                                      R= L’ostensorio con la reliquia di San Ciro

                                      19 Quali confraternite e in quale ordine aprono la processione di San Ciro il 31 gennaio?

                                        R= Alla processione partecipano le quattro confraternite cittadine, tranne quella del Purgatorio, del SS. Nome di Gesù, del Rosario, del Carmine, del Sacramento nell’ordine elencato, con gonfalone e abiti penitenziali.

                                        20 Un famoso detto grottagliese recita così: “Và rrobba a Santu Ggiru ca ti zzecca pi ppiéttu”. Qual è il motivo?

                                          R= Si riferisce alla leggenda del ladro che andò per rubare oggetti e preziosi, nonché il medaglione in oro del santo. Durante la notte una strana forza tenne il ladro fermo sull’altare, come se lo afferrasse dal petto, tanto che la mattina dopo il sagrestano lo trovò immobile sull’altare. I grottagliesi chiesero a San Ciro quale punizione meritasse e tra le tante quella che lasciò finalmente libero il ladro fu quella di farlo girare per il paese tra frustate e derisione di popolo.

                                          21 Cos’è la “Guardia a San Ciro”?

                                            R= Viene chiamata così perché il giorno prima della festa tantissimi fedeli dall’alba al tramonto restano in chiesa a pregare di continuo, come una “Guardia d’Onore” al santo, per non lasciarlo solo in quei giorni.

                                            22 Nel 1950 un centro abitato vicino Grottaglie ha dichiarato San Ciro compatrono di quella comunità. Quale il suo nome?

                                              R= Villa Castelli (Brindisi)

                                              23 Il culto di San Ciro è sparso in tante cittadine del sud italia. Quali tra queste conserva la reliquia del teschio: PORTICI – VICO EQUENSE – LIVORNO – MARINEO DI PALERMO – NOCERA SUPERIORE – GROTTAGLIE – ISCHIA – TORRE DEL GRECO ?

                                                R= Marineo di Palermo. La reliquia fu donata il 20 aprile 1665 da papa Alessandro VII al marchese Girolamo Pilo.

                                                24 L’appellativo “Medico Anargiro” dato a San Ciro cosa vuol dire?

                                                  R= Medico senza argento (cioè che non si pagava con le monete d’argento in vigore ai suoi tempi)

                                                  25 Quale fu il luogo e la data del martirio di San Ciro?

                                                    R= Canopo (vicino ad Alessandria d’Egitto) il 31 gennaio 303.

                                                    Auguri a tanti CIRO (Ggiru, Ggiruddu, Ggiritieddu) e CIRA (Ggira, Ggirodda, Ggiretta) sparsi per il mondo.  A presto!

                                                    “Test 2011 su S. Ciro” – Per non dimenticare la storia di una devozione!

                                                    Anche per il 2011 “Grottagliesità, Lingua e Cultura Popolare Tradizionale” propone un “Test sulla devozione a San Ciro, medico-eremita-martire”, per mantenere sempre vivo il desiderio della conoscenza delle proprie origini e della propria storia. Attraverso questa serie di domande potrete verificare quanto sia profonda la vostra conoscenza sulle origini di questo culto che ogni anno mobilita tanti grottagliesi e devoti nella ricorrenza della festa di gennaio. Credo che sia ormai noto a tutti che la devozione a San Ciro sia stata portata a Grottaglie dal concittadino gesuita e santo Padre Francesco de Geronimo, come fece in tante città dell’Italia meridionale durante il suo apostolato missionario. Le risposte saranno pubblicate tra una settimana, così avrete il tempo di documentarvi leggendo tantissimi libri pubblicati da scrittori grottagliesi.

                                                    DOMANDE:

                                                    1. Cosa era venuto a fare a Grottaglie nel 1707 il gesuita Francesco de Geronimo, dopo 40 anni di assenza, quando parlò di S. Ciro ai grottagliesi?
                                                    2. Perché il padre Francesco era tanto devoto a San Ciro tanto da coinvolgere i suoi concittadini?
                                                    3. In che periodo e città è vissuto San Ciro?
                                                    4. L’attività medica svolta in vita da San Ciro in quale documento è riportata?
                                                    5. Quali tormenti e martirio subì San Ciro?
                                                    6. Il nome delle quattro donne che ebbero la stessa morte del santo da lui istruite alla fede cristiana
                                                    7. Chi era l’Arciprete della Chiesa Madre quando Padre Francesco de Geronimo parlò ai grottagliesi di San Ciro?
                                                    8. Nel 1709 fu ultimato la cappella di San Ciro in Chiesa Madre voluta da Padre de Geronimo. Chi provvide a realizzare quest’opera oltre l’Arciprete?
                                                    9. Nella cappella o “cappellone di san Ciro”, oltre alla statua del santo posta sull’altare sinistro, cosa c’è sull’altare centrale e sull’altare destro?
                                                    10. Nel 1700 chi era il Patrono di Grottaglie?
                                                    11. Chi fu il primo bambino grottagliese che ricevette il nome Ciro?
                                                    12. Nel 1714 San Ciro fece il primo miracolo ad una giovane di 23 anni malata di tumore, nata a Grottaglie e professa nel Monastero di Lecce. Quale il suo nome?
                                                    13. Il 15 gennaio 1782 arrivò a don Giovanni D’Abramo, vicario foraneo,  il decreto che San Ciro era stato elevato a patrono “meno principale” di Grottaglie. Chi fu il presule a firmare il decreto?
                                                    14. L’istituzione della pira, dei fuochi, dei ceri in chiesa e nella processione, dei suoni nella festa di San Ciro a quale  epoca risalgono?
                                                    15. Fino al 1978 per portare la statua di San Ciro i grottagliesi a cosa dovevano partecipare?
                                                    16. Quante statue di San Ciro vengono venerate dalla chiesa grottagliese?
                                                    17. Sulle statue di San Ciro compaiono due oggetti. Quali e perché?
                                                    18. Durante la processione di San Ciro del 31 gennaio l’arciprete porta qualcosa. Cosa?
                                                    19. Quali confraternite e in quale ordine aprono la processione di San Ciro il 31 gennaio?
                                                    20. Un famoso detto grottagliese recita così: “Và rrobba a Santu Ggiru ca ti zzecca pi ppiéttu”. Qual è il motivo?
                                                    21. Cos’è la “Guardia a San Ciro”?
                                                    22. Nel 1950 un centro abitato vicino Grottaglie ha dichiarato San Ciro compatrono di quella comunità. Quale il suo nome?
                                                    23. Il culto di San Ciro è sparso in tante cittadine del sud italia. Quali tra queste conserva la reliquia del teschio: PORTICI – VICO EQUENSE – LIVORNO – MARINEO DI PALERMO – NOCERA SUPERIORE – GROTTAGLIE – ISCHIA – TORRE DEL GRECO ?
                                                    24. L’appellativo “Medico Anargiro” dato a San Ciro cosa vuol dire?
                                                    25. Quale fu il luogo e la data del martirio di San Ciro?

                                                    Ascoltate “Inno a San Ciro” – Testi: I. Carrieri  / Musica: G. Petraroli

                                                    A presto!

                                                    Risposte al Cruci-Vocabolario Vurtagghjési dedicato “A lla Sittimana Santa”

                                                    E’ arrivato il momento delle risposte al Cruci-Vocabolario Vurtaggghjési dedicato A lla Sittimana Santa”. Com’è andata? Spero bene! Avete risposto a tutti i quesiti, oppure stavate aspettando……… le risposte? Anche se è andata male, non disperate, perché ora potrete colmare la vostra curiosità ed arricchire anche il vostro vocabolario.

                                                     

                                                     

                                                    Per comodità riporto le domande:

                                                     

                                                    A) Il Venerdì di Passione una Confraternita porta in processione la statua della Vergine Desolata. Qual è il suo nome?

                                                    Lu Nomi ti Diu

                                                    B)  Come vengono chiamati le coppie di confratelli che girano il Giovedì e Venerdì Santo?

                                                    Li Bbubbli Bbubbli

                                                    C)  Nella processione dei Misteri del Venerdì Santo quale statua della Madonna viene portata in giro?

                                                    La Matónna Ddulirata

                                                    D) Durante la processione dei Misteri il coro della Confraternita canta il famoso Inno a Cristo Morto. Chi è l’autore del testo?

                                                    Maria Ciocia D’Ettole

                                                    E) Il Venerdì Santo vengono portati in processione i Misteri. Quale Confraternita compie questo pietoso rito?

                                                    Lu Priatóriu

                                                    F) Sulla statua del Calvario che viene portata nella processione dei misteri c’è ai piedi della croce un forte simbolo. Quale?

                                                    Nna capu ti morti

                                                    G) Sullo scapolare dei confratelli del Carmine che girano il Giovedì e Venerdì Santo c’è una scritta. Quale?

                                                    Decor Carmeli

                                                    H) Nelle processioni della Settimana Santa, il Priore con i due Assistenti portano nella mando destra qualcosa. Cosa?

                                                    Bbastúni Prucissiunáli

                                                    I)   Raganella di legno di forma rettangolare usata nella Settimana Santa

                                                    La tròcc’la

                                                    L)  Entrambe le statue delle Madonne che vanno in processione nella Settimana Santa portano nelle mani qualcosa. Cosa?

                                                    Fazzulèttu cu llu pizzu

                                                    M)  Il nome della Confraternita a cui spetta il pellegrinaggio agli Altari della Reposizione?

                                                    Lu Carmúnu

                                                    N)  Come viene chiamata la statua della flagellazione?

                                                    Cristu a lla canna

                                                    0) Ai confratelli che vanno in processione il Venerdì di Passione, cosa viene posto sul cappuccio bianco di lino?

                                                    Nna cróna ti spini

                                                    P)  I confratelli del Carmine come vanno quando visitano gli Altari della Reposizione?

                                                    A lla scazata

                                                    Q)  Nelle processioni della Settimana Santa viene sempre portata un tipo di croce.  Quale?

                                                    La cròci tli misteri

                                                    R)  Gli altari della reposizione come vengono comunemente chiamati?

                                                    Li sibbórcri

                                                     

                                                    A presto!

                                                    Cruci – Vocabolario Vurtagghjési dedicato “A lla Sittimana Santa”

                                                    Siamo alle porte della Settimana Santa. Anticamente erano tante le manifestazioni religiose che venivano svolte nella nostra città. Oggi ne sono rimaste poche con scarsa conoscenza delle nuove generazioni. Per stimolare la curiosità e la ricerca propongo questo Cruci-Vocabolario, così potete arricchire il vostro patrimonio tradizionale. Le risposte vanno scritte in lingua dialettale.

                                                     

                                                    Domande:

                                                    A) Il Venerdì di Passione una Confraternita porta in processione la statua della Vergine Desolata. Qual è il suo nome?

                                                    B)  Come vengono chiamati le coppie di confratelli che girano il Giovedì e Venerdì Santo?

                                                    C)  Nella processione dei Misteri del Venerdì Santo quale statua della Madonna viene portata in giro?

                                                    D) Durante la processione dei Misteri il coro della Confraternita canta il famoso Inno a Cristo Morto. Chi è l’autore del testo?

                                                    E) Il Venerdì Santo vengono portati in processione i Misteri. Quale Confraternita compie questo pietoso rito?

                                                    F) Sulla statua del Calvario che viene portata nella processione dei misteri, ai piedi della croce c’è un forte simbolo. Quale?

                                                    G) Sullo scapolare dei confratelli del Carmine che girano il Giovedì e Venerdì Santo c’è una scritta. Quale?

                                                    H) Nelle processioni della Settimana Santa, il Priore con i due Assistenti portano nella mando destra qualcosa. Cosa?

                                                    I)   La raganella di legno di forma rettangolare usata nella Settimana Santa.

                                                    L)  Entrambe le statue delle Madonne che vanno in processione nella Settimana Santa portano nelle mani qualcosa. Cosa?

                                                    M)  Il nome della Confraternita a cui spetta il pellegrinaggio agli Altari della Reposizione?

                                                    N)  Come viene chiamata la statua della flagellazione dei Misteri?

                                                    0) Ai confratelli che vanno in processione il Venerdì di Passione, cosa viene posto sul cappuccio bianco di lino?

                                                    P)  I confratelli del Carmine come vanno quando visitano gli Altari della Reposizione?

                                                    Q)  Nelle processioni della Settimana Santa viene sempre portata un tipo di croce.  Quale?

                                                    R)  Gli altari della reposizione come vengono comunemente chiamati?

                                                    Ora cercate di rispondere ! Se avete in casa genitori e/o nonni di una certa età, fatevi dare una mano. Prima di Pasqua conoscerete le risposte.   A presto!

                                                    Alla ricerca dei termini in disuso!

                                                    Il  Test di Grottagliesità” ed il “Vocabolario Grottagliese” sono due esercitazioni finalizzate a farci riscoprire il nostro patrimonio storico culturale. Per le nuove generazioni vogliono essere motivo di ricerca e di approfondimento su tutto quello che non sanno della loro città, delle loro origini, della loro lingua.  Provate a rispondere col termine in “grottagliese” alle descrizioni riportate ai 15 punti. Molte parole sono scomparse e pertanto vi consiglio di farlo con amici, parenti, anziani, gente che sollecitata, li ricorda senza grandi sforzi di memoria. Mi raccomando! Non guardate subito le risposte riportate alla fine del post.

                                                     

                                                         

                                                    1.      Uccellino grigio dei passeracei conirostri col petto macchiato di rosso cremisi ed alcune strisce bianche nelle ali; ha un canto soave. Deriva dal latino faginellus.  

                                                    2.      Il Maniscalco.  

                                                    3.      La Domestica, cameriera, donna di servizio.  

                                                    4.      Tonchio delle fave ,insetto alato che si annida nelle fave secche; insetto dei coleotteri della famiglia dei bruchidi che penetra allo stato di larva nei semi delle leguminose. 

                                                    5.      Parlare in fretta e in maniera confusa; balbettare; tartagliare. Dal latino fodiculare.  

                                                    6.      Alfonso, nome proprio di persona.

                                                          7.   Vomere, ferro dell’aratro che serve a fendere la terra

                                                    8.      Piccolo recipiente di creta per cagliare e fare il cacio e la ricotta; fischietto o strumento con cui si imita il canto della quaglia;  

                                                    9.      Il gorgogliare di un liquido, bollire dell’acqua; rumoreggiare di un liquido nella caldaia o nella pentola.

                                                    10.  Pigrizia, rincrescimento.  

                                                    11.  Tagliare  la chioma  d’un albero  lasciando solo il tronco; spogliare di tutti i rami e di tutte le radici un albero di ulivo , lasciandone solo il tronco per poterlo poi piantare altrove.  

                                                    12.  Il Pipistrello.  

                                                    13.  Lucerna ad olio con lucignolo e con un gambo, messa nella nicchia incavata in un muro davanti ad una immagine sacra.  

                                                    14.  Spicchio di arancio, di limone, di aglio; rocchio di salciccia

                                                    15.  Pietra che indica il confine di una proprietà.

                                                     

                                                        

                                                    RISPOSTE

                                                    1    FANIÈLLU, 2 FERRACAVADDI, 3 FFANTESCA, 4 FAALÚRU, 5 FARFUGGHIÁ, 6 FFÓNZIU, 7 ÓMMRU, 8 QUAGGHIALURU, 9 QUACQUALISCIÁ e QUACQUARISCIÁ, 10 NCRISCIMÚGNU,  11 NCURMUNÁ,  12 NINNINEDDA, 13 NNICCHITIÉDDU, 14 FIGGHIÚNCULU, 15 FINÈTA.  

                                                     

                                                    A presto!

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