Il Sabato Culturale degli “Amici di S. Francesco de Geronimo” nella Biblioteca del Centro Monticello di Grottaglie

Sabato Culturale Gennaio 2014

 

Continuano gli incontri culturali programmati dagli “Amici di San Francesco de Geronimo” nella Biblioteca dei Padri Gesuiti al Centro Monticello. Sabato 11 gennaio 2014 alle ore 18.30 il dott. Fernando Fabietti  terrà l’incontro/dibattito sul tema “i Borboni nell’Italia Meridionale”. La cittadinanza è invitata. A presto!

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La Bottega Dormiente torna il 29 e 30 novembre nel Quartiere delle Ceramiche

Bottega dormiente

 

I luoghi dello Spirito a Grottaglie sono tanti e tutti portano nel cuore della cultura della nostra terra. Dopo la bottega Lenti/Antonazzo il Teatro della Fede con lo spettacolo “La Bottega Dormiente” fa conoscere ai grottagliesi una cattedrale dimenticata nel Quartiere delle Ceramiche, ex opificio ceramico di Pietro Spagnulo fu Luigi, sconosciuta alle nuove generazioni. Per trascorrere una serata indimenticabile, dato i posti limitati, è necessario prenotare al 3287482683. A presto!

“Tutti a mare” – La nuova commedia dialettale in due atti di Gaspare Mastro sul palcoscenico del Monticello per raccontare storie di vita quotidiana nella nchiòscia grottagliese degli anni ’60

Tutti a mareLa storia umana con i suoi corsi e ricorsi si narra sempre, qualunque sia la sua condizione ed evoluzione, meglio se raccontata nella propria lingua d’origine con appropriata recitazione e mimica che rende ancora più viva la presenza di sentimenti e valori che possono sembrare qualcosa fuori dal contesto. Un lavoro che nonostante l’era della globalizzazione toutcourt diventa attuale in quanto, si esalta l’impegno del recupero, della valorizzazione e della promozione del dialetto e della storia locale. Raccontare, come in questo caso, storie quotidiane guardando le proprie origini, le tradizioni e la vita di tutti i giorni, significa raccontare “noi” attraverso anche il
“dialetto”, nonostante le modificazioni avvenute negli anni. È vero, le nuove generazioni parlano bene la lingua italiana e sempre meglio l’inglese, il francese, il tedesco, ma se è vera la citazione “non sapremo dove andare se non sappiamo da dove veniamo”, possiamo ben comprendere quanto e come il dialetto fornisce quella sicurezza, quella certezza della nostra provenienza e delle nostre radici alle quali, nonostante tutto, siamo e saremo ancorati, malgrado i tentativi ingegnosi o maldestri che vengono messi in atto per tagliare questo importante e vitale cordone ombelicale. “Tutti a mare” oggi è il titolo di una commedia, ieri il desiderio delle famiglie, costrette a vivere in poche stanze, di evadere anche per un solo giorno nelle acque limpide e fresche del mare di Taranto. Alle nuove generazioni che oggi trascorrono quasi tutta l’estate al mare, sia di giorno che di notte, può sembrare strano come andare al mare tanti anni fa era un avvenimento straordinario. Nonostante la breve distanza dalla costa jonica orientale si andava raramente in spiaggia. Molti andavano “cu llu traínu” (traino), “cu llu sciarrabbà” (calesse), con le motociclette o con le biciclette “a lli Vattiniéri”, luogo sulla Circummar Piccolo dove è ancora attiva una fonte sorgiva di acqua dolce e freddissima, altri andavano con il treno a Nasisi, altra fonte sorgiva di acqua dolce e fredda, da cui nasce il fiume Galeso che sfocia nel Mar Piccolo vicino all’ex Cantiere Tosi attraversando un boschetto di modeste dimensioni. Altri ancora a Lido Gandoli, mitica spiaggia della Marina di Leporano, tanto pubblicizzata su una locandina bianco/nero esposta in Piazza Regina Margherita all’ingresso del Bar Impero con una bella ragazza dai capelli neri in costume da bagno e scarpe bianche. E così le mamme, con grande sacrificio, specialmente economico, preparavano qualcosa di speciale per la giornata da trascorrere al mare che in genere erano le melanzane ripiene di riso. La rappresentazione di “Tutti a mare” mette in evidenza le condizioni umane della vita di una nchiòscia con la vacanza giornaliera del mare che, nonostante le insolazioni e bruciature di pelle, porta le famiglie di allora ad essere comunità nel rispetto e nella dignità della persona. Non è semplice descrivere e/o rappresentare la vita che si svolgeva nella nchiòscia grottagliese, simile a quella di tanti centri del sud. Vicende individuali e familiari che si intrecciavano, si esaltavano, si urtavano ma che in fondo sviluppavano un’identità territoriale e locale rafforzando il senso di appartenenza del vicinato.

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Era una piccolissima comunità dove predominava l’immagine di un mondo femminile estremamente attivo e vitale che lasciava ai margini o escludeva totalmente gli uomini, che per necessità erano costretti ad emigrare e/o lavorare sotto padrone per tutta la giornata. Intorno a queste figure femminili si costruivano reti sociali, legami di parentela, di solidarietà, di amicizia, molto strette e forti che condizionavano anche le figure maschili presenti temporaneamente o stabilmente. Nonostante il desiderio di evasione e ricerca di nuovi ambienti e città, la nchiòscia restava un punto di riferimento dove, nonostante la miseria, si divideva anche il poco o nulla come l’acquasale serale, nella parte finale della rappresentazione. Dagli anni ’60 in poi si ritornava nella nchiòscia per riempire il vuoto che il progresso tecnologico ed economico non riusciva più a dare ai sentimenti, alle emozioni, ai valori, ai sapori, ai colori, ai profumi. La fiducia verso il progresso portò benefici economici ma nello stesso tempo modificò i rapporti tra la gente. Basta pensare che oggi sullo stesso pianerottolo di un condominio le famiglie non si conoscono e nemmeno si salutano. La rappresentazione di “Tutti a mare” riesce così ad essere uno strumento di comunicazione e di riflessione per mettere a fuoco il tema della socializzazione dell’individuo che famiglia, scuola, enti vari e mezzi di comunicazione di massa hanno modificato e trasformato. La nchiòscia di oggi si è modificata in nuove forme di raggruppamento per tipologia di interesse tralasciando i valori/attitudini/comportamenti positivi che dovrebbero caratterizzare l’essere umano e la sua società. Una sintesi di questa nuova performance di Gaspare Mastro si racchiude in questi versi dialettali dedicati a tutta la Compagnia Teatrale Carmine. — Cosimo Luccarelli

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La nchiòscia ti statu

Prima ca lu sòli trasi intr’a lla strata, la nchiòscia quasi tòtta s’è ddiscitata. La fatìa pi tutti ccuménza a lli tòcchi, piccè la sciurnàta è lònga fin’a nnotti. La scòla pi lli piccini ta picca è spicciàta, ccussì énchiunu cu lli sciuéchi totta la sciurnata. Li fémm’ni si mmusunu e si rraiànu a vòci iérti, ma tòppu nnu picca si bbrazzùnu comu niénti. L’amòri ca stè tra lli cristiàni nò po’ mancàri,e puru tl’amicizia vera nni putimu ccuntatari.Ci stè nna tisgrazzia nò ti ncaricàri, piccè tuttu lu vicinatu ti po’ jutàri. Lu pani éti picca cu nna nticchia ti miéru, spartennu e nzunpannu nfòssa lu pinziéru. La nòtti è vvinuta e lli cristiani s’ònu stancatu, ma n’òtra sciurnata cunténti ònu passatu. Cremmatìna nnu lucclu ntr’a lla nchiòscia si sénti, cussì tuttu lu vicinatu si òza cunténti.  — Cosimo Luccarelli 

A presto!

Gli Appuntamenti Formativi degli “Amici di S.Francesco” (Il Sabato Culturale)

Per l’ultimo Sabato Culturale dell’A.S. 2011-2012 un interessante incontro-dibattito sulla Sanità oggi: aspetti della continuità assistenziale ospedale-territorio” – Relatrice Dott.ssa Maria Grazia Ruggiero Responsabile della U.O. Lungodegenza Ospedale San Marco di Grottaglie. Tutta la cittadinanza è invitata!

A presto!

Gran Concerto Coro e Orchestra dei Corsi ad indirizzo musicale della Scuola Media “F.G.Pignatelli” nella Masseria del Duca del F.lli Cassese.

Nello scenario tipico dell’antica Masseria Monti del Duca dei F.lli Cassese in agro di Crispiano il Coro e Orchestra dei Corsi ad indirizzo musicale della Scuola Media di 1° grado “F.G.Pignatelli” di Grottaglie presentano alla città Martedì 5 giugno 2012 ore 20,30 un Gran Concerto con un programma musicale di notevole interesse. L’organizzazione, il coordinamento, il marketing e la pubblicità dell’evento sono stati curati dagli stessi docenti della scuola.

A presto!

Canali TV Telenorba (TN7 e TN8) trasmettono nella settimana 30 aprile – 6 maggio 2012 la rubrica “Voglia di Sud” dedicata a Grottaglie e Francavilla Fontana

I palinsesti di Telenorba (TN7 e TN8) prevedono di trasmettere nella settimana 30 aprile – 6 maggio 2012 la rubrica “Voglia di Sud” dedicata interamente a Grottaglie. La trasmissione, condotta da Ilaria Turi e Martino Cazzorla, offre spunti interessanti per diventare viaggiatori nella propria città e scoprire luoghi d’arte e di fede, piazze, grotte, borghi antichi con i piaceri del gusto e della gastronomia.  (Telenorba 7)  lunedì 30/4 ore 20,30 – mercoledì 2/5 ore 20,30 – domenica 6/5 ore 20,45;  (Telenorba 8)  martedì 1/5 ore 19,45 – giovedì 3/5 ore 19,45 – domenica 6/5 ore 15,00.

A presto!

Il Concerto d’ANACROUSE Chorale du Lycée de Kérichen-Brest inaugura l’istituzione a Grottaglie del Consultorio Giovanile presso il Centro San Francesco de Geronimo dei Padri Gesuiti.

Domani 11 aprile 2012 – ore 21.00 al Teatro Monticello di Grottaglie nell’ambito degli scambi culturali tra Coro del Liceo Moscati di Grottaglie e Coro del Liceo Kérichen di Brest, gli Amici del Moscati presentano alla città il Concerto del Coro del Licée Kérichen-Brest diretto da Marie Paule Le Borgne con al pianoforte Geneviéve Guillerm.

Un concerto che inaugura l’istituzione del “Consultorio Giovani” nato dall’esigenza di incrementare lo sviluppo delle tematiche che riguardano l’agio e la prevenzione del disagio giovanile finalizzato alla tutela e alla promozione della salute psico-sessuale e dell’apparato riproduttivo dei giovani. Il Consultorio Giovani fa parte de Il Focolare “A. Petrecca” Onlus ed è collocato nella struttura del Monticello dei Padri Gesuiti, Viale K. Marx, 1 – Grottaglie.

Nella locandina il programma del concerto.

A presto!

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