La devozione per le “Anime del Purgatorio” sempre viva in moltissime famiglie di Grottaglie, non solo nel mese di novembre ma in tutti i mesi dell’anno!

Purgatorio

In passato la devozione per le Anime del Purgatorio era tra quelle più sentite nelle famiglie grottagliesi, tanto che in ogni casa era solito vedere un quadro, una campana di vetro con delle statuette in ceramica oppure una nicchia vicino all’uscio, con delle rappresentazioni pittoriche o ceramiche rappresentanti la Vergine del Suffragio con le anime purganti avvolte da lingue di fuoco. Davanti a queste rappresentazioni il mercoledì di ogni settimana si accendeva “la lampa” (lumicino ad olio) che nel periodo della Commemorazione dei defunti veniva lasciata accesa per tutto l’ottavario dei morti (1 – 8 nov). Oltre a questa pia pratica familiare, durante l’anno si facevano celebrare le sante messe in loro suffragio e si dava assistenza ai poveri, specialmente alle famiglie con bambini piccoli. A queste persone, con cadenza settimanale, si dava un panetto di pane fatto in casa “la puddica pi ll’animi tlu Priatoriu” e la domenica si mandava un bel piatto di orecchiette condite con ragù e a volte con dei pezzi di carne. Se erano soli, anziani e ammalati si mandava del brodo caldo fatto di carne che era più digeribile. In questo modo si teneva vivo il ricordo dei propri cari defunti, pregando e supplicando il buon Dio di averli tra quelle anime in attesa di espiare i propri peccati per poter andare in Paradiso. Per capire quanto fosse profonda questa devozione era comune sentire l’espressione: Sciá! Ppi piaceri! Fámm’lu pi ll’animi tlu priatoriu! quando una persona chiedeva un favore a qualcuno che non poteva farne a meno. Anche le preghiere, specialmente in questo periodo, diventano frequenti, in particolar modo durante la recita del rosario. Ne riporto qualcuna, quella alle “Anime del Purgatorio” e quella alle “Anime Giustiziate” che erano le persone morte per mano propria o altrui.

Alle Anime del Purgatorio!

Animi santi mia bbiati,  ci a stu munnu siti stati, ntlu priatóriu vui v’acchiati, e llu Paratisu v’accustati, priati vui lu Ternu Patri, pi ogni nnóscia nicissità! e ccómu nni vititi ccussì nni succurriti. Quelle figlie e quelle spose, ca so’ ttanta tormentati, Ggesù mmia ca vui l’amati, cunzulátili pi pietà! Cunzulátili vui miu Ddiu, cunzulátili pi ccarità!

Alle Anime Giustiziate!

Animi santi ggiustizziati, ca ci sempri spiérti sciati, pi mmuntagni e ppi mmarini, pi lli strati e ppi ppinnini. Tre ssiti l’accisi, tre ssiti l’ampisi, tre ssiti li tracullati. Tutt’e nnoi vi ccucchjati, pi pprià l’Eternu Patri, p’ogni mméa nicissitati, e ccómu mi vititi, taccussí mi succummíti ( o pruitíti) e ccómu mi mmirati, taccussì mi cunzuláti; pietosa Vergini Maria, talli paci e ddrifiscu, a ttutti l’animi ggiustizziati, a lli piéti ti Cristu vi minati, e lla crazzia ca iu vi cercu, vui mai mi la nicati!

                                                                                                  A presto, Cosimo Luccarelli!

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