San Francesco de Geronimo “Patronus Principalis Cryptulearum”!

1Grottaglie è una delle poche città d’Italia a vantare la gloria di aver dato i natali ad un santo, divenuto successivamente patrono principale della città. Anche se il mondo non si occupa di questi personaggi che vanno oltre l’eroismo umano, i grottagliesi sono fieri di avere come concittadino San Francesco de Geronimo, che brilla come astro maggiore nel cielo della Chiesa. Fu padre gesuita, missionario nel Regno di Napoli, abile oratore, angelo di luce, di purità e di pace tra le tenebre e le sozzure della ferocia dei tempi, operatore di miracoli col dono dell’estasi e della profezia, santo in vita a furor di popolo. Morì a Napoli l’11 maggio 1716. Continuò ad operare miracoli, come aveva fatto in vita attribuendoli a San Ciro, anche dopo la sua morte. Il 26 maggio 1839 venne canonizzato nella Basilica di San Pietro in Roma da Papa Gregorio XVI alla presenza del Re di Baviera, del Re delle Due Sicilie, del Re D. Michele I di Portogallo, della Regina Maria Cristina vedova di Sardegna,del Principe ereditario di Baviera, del Conte di Trapani Francesco Di Paola, della principessa di Danimarca, della Principessa di Sassonia e di tanti altri nobili e signori di ogni nazione. L’evento fu solennemente festeggiato a Grottaglie con tre pontificali, officiati dall’Arcivescovo Mons. Blundo, insieme al Capitolo grottagliese. Seguiva una solenne processione che si concludeva con fuochi pirotecnici e banda. Nel 1844 fu proclamato Patrono Principale di Grottaglie per volontà dei suoi concittadini con solenni festeggiamenti civili e religiosi nella prima domenica di settembre e processione del simulacro per le vie della città. I grottagliesi avevano già fatto realizzare nel 1757 il simulacro d’argento della Madonna di Mutata, loro protettrice, e così tra il 1892 e il 1894 anche San Francesco de Geronimo ebbe la sua statua d’argento. Fu costruita a Napoli dalla ditta Catello e nella prima uscita processionale settembrina i grottagliesi gli consegnarono le chiavi della città. Le due statue d’argento sono gelosamente conservate nella chiesa delle suore Clarisse e rimosse dagli “stiponi” solo per le processioni patronali. Così come stabilito per la Madonna di Mutata, anche per la processione di San Francesco de Geronimo partecipavano tutte le confraternite, tranne quella del Purgatorio, in abito di rito e gonfalone. La prima confraternita a sfilare era quella del SS. Nome di Gesù, seguiva la Confraternita del Carmine, quella del Rosario e per ultima quella del Sacramento. Prima della statua c’erano tutti i seminaristi, accoliti, ministranti, sacerdoti e canonici del Capitolo di Grottaglie con l’abito talare e cotta con pizzo, mentre i canonici indossavano la mantellina rossa con le code di ermellino. Il simulacro era portato sulle spalle dai confratelli delle quattro congreghe in abito di rito. Come si conveniva per le processioni del santo patrono, dietro la statua seguiva il sindaco con vari amministratori comunali, la banda musicale e tutti i grottagliesi. A conclusione della processione erano di rito gli spari di fuochi pirotecnici. I festeggiamenti civili avvenivano sempre in Piazza Regina Margherita dove si allestiva la cassarmonica con le luminarie su Via San Francesco e Via Vittorio Emanuele II. Rinomate bande musicali pugliesi allietavano la serata con concerti sinfonici di prestigio, mentre le bancarelle della frutta secca rendevano piacevole la festività. Un intero paese andava in fibrillazione nei giorni precedenti la festa e le massaie davano sfogo alla loro inventiva nel preparare semplici e succulenti portate, per accontentare grandi e piccini. Il pranzo della festa era importante, specialmente se in quella famiglia, quasi tutte, il papà o qualche figlio/a si chiamava Francesco o Francesca.

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  A presto!  Cosimo Luccarelli

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Una Risposta

  1. EMOZIONI FORTI CHE FANNO RITORNARE PIACEVOLMENTE AL PASSATO. MOLTO MI E’ TORNATO ALLA MENTE: LE GRANDI BANDE DI ACQUAVIVA DELLE FONTI, LECCE, SQUINZANO, GIOIA DEL COLLE, FRANCAVILLA FONTANA, MONTEMESOLA E, NON ULTIMA, DELLA NOSTRA GROTTAGLIE BANDA LIRICO SINFONICA DIRETTA, MAGISTRALMENTE, DAL MAESTRO GIUSEPPE CARDONE CON ARTISTI DEL CALIBRO COME WALLY CARDONE SOPRANO, MARIO BATTAGLIA BARITONO E TANTI ALTRI. GRAZIE SIGNOR LUCCARELLI. DATECI ALTRE RIMEMBRANZE.

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