Mestieri di una volta

Antichi Mestieri Vurtagghjisi

ANTIERI, Capo di una squadra di contadini, che segna l’antu, ossia la striscia di campo da lavorare. Dal latino antarius, (antes).

BBANNÍSTA, Bandista, musicante; pl.m. li bbannísti, i bandisti, i musicanti. Da « bbanna » banda musicale.

BBARBIERI, Barbiere, persona che fa il mestiere di radere la barba o di tagliare i capelli a domicilio o in bottega destinata ed attrezzata. Un tempo il barbiere esercitava anche la bassa chirurgia (salassi, flebotomo, dentista). Dal latino barba

CAMINÁRU, Operaio addetto al camino, fornaciaio. Pl.m. li caminári, i fornaciai. Dal lt. caminus, focolare, fornace, che è dal gr. kamίnos, καμινος forno + desin. agg. arius.

CANTINIÉRI, Cantiniere, bettoliere, che gestisce una cantina; sf. cantinéra, bettoliera. Da «cantína».

CAPASUNÁRU, Operaio che fabbrica i capasoni (grandi recipienti di creta per contenere il vino).

CATTEVVINNI o CCATT’ E VVINNI, Rivendugliolo, rivenditore al minuto, per lo più di cose vecchie, o di poco conto o valore, barattiere. Voce composta da ccattà, ari, tr. comprare, dal lt. vlg. accaptare (ad + captare) cercare di prendere, procurare a sé, come nello spagn. Acabdar

CCAPPACÁNI, Acchiappacani, accalappiacani. É mmuértu Cilórmu lu ccappacáni! E’ morto Girolamo 1’accalappiacani! Voce composta da «ccáppa» acchiappa e «cani» cane. Mestiere scomparso.

CCONZACÁSI, Operaio specializzato nelle riparazioni delle case (muffole) rotte e nella ricomposizione dei vari frammenti saldandoli insieme con uno spesso strato di argilla e di paglia tritata. Voce composta da ccónza, concia, da ccunzá, ári, tr. acconciare, riparare

CCONZACRÁSTI, Conciabrocche, conciatore di vasi; operaio girovago che ripara vasi di creta rotti, come bbucali, lémmri, crasti ti cófunu, ecc. Voce composta da ccónza, concia, per l’etimo vedi sopra; crasti, pl.f. di crasta, oltre che vaso da fiore, recipiente di creta

CCONZASÉGGI o CCONZASCÉGGI, Riparatore di sedie rotte in paglia; voce composta da «ccónza» e «séggia».

CCUNZATORI–CCUNZATRICI, Acconciatore; Acconciatrice; l’acconciatore /trice, oggi, è la persona che usando una particolare foggia di pettinatura rende più vistosa, vanitosa, attraente, seducente la figura di una donna.

CRAPARU, Capraio, che custodisce e fa pascolare le capre; Massaru Seppu lu craparu, massaro Giuseppe il capraio! Dal lt. caprarius.

CRAUNÁRU, Carbonaio, venditore di carboni; pl.m. li craunári, dal lt. carbonarius.

CRETALÚRU, Operaio addetto all’uso e al lavoro della creta; figulo. Dal lt. creta+reulus

CUNZATÓRI, Conciatore, conciapelli; pl.m. li cunzatúri; bbášciu li cunzatúri, rione pellari dal lt. compitare+torius

CUTUMÁRU, Vasaio, fabbricante di stoviglie di creta, cuccumaio dal gr. kothon-onos, κωθων-ωνος, grande vaso, tazza, + desin. agget. arius, figulo.

CUSITÓRI, Sarto, colui che taglia i vestiti e li cuce su misura per uomini. Da lt. còsere+torius

FAENZÁRU, Figulo o cretaio che fabbrica stoviglie verniciate.Tale termine entra in uso nel meridione dal secolo XVI come conseguenza diretta della diffusione e della imitazione dei compendiari faentini.

FATTÓRI, Amministratore di un’azienda agricola, dal lt. fact-oris

FALIGNAMI T’ARTI SUTTILI, Falegname, artigiano che lavora il legno per la fabbricazione e riparazione di mobili e vari suppellettili.

FATTÓRA, Capoccia; donna seria ed austera, che nel fare l’interesse del padrone, guida e sprona con le parole e con l’esempio. Dal lt. sm. factor,-oris, capoccia, responsabile di beni rurali.

FALIGNAMI T’ARTI CROSSA, Falegname o maestro d’ascia, artigiano che lavora il legno per la fabbricazione di traini, carrozze, aratri, manici di zappe, ed altre simili cose grossolane.

FERRACAVÁDDI, Maniscalco, pl.m. li ferracaváddi dal lt. ferrare+caballus

FFANTÉSCA, Domestica, cameriera, donna di servizio modellato sul greco paidìske, παιδίσχη

FIRRÁRU, Fabbro ferraio, pl.m. li firrári dal lt. ferrarius colui che lavora il ferro.

FISCKARU o FIŠCARU, Fabbricante e venditore di “fešchi”,ossia di piccole fiscelle usate per dare la forma alla ricotta. Dal lt. fiscula, sporta, fiscella.Rew. 3325 + arius

FISCKULARU o FIŠCULARU, Fabbricante e venditore di “fiscoli” ossia gabbie di giunco o di cocco per contenere la pasta delle olive o delle uve già infrante da mettere sotto il torchio. Dal lt. fiscul(a) + arius diminut. di fiscus, sporta, fiscella.

FUCALARU, Artificiere, chi fa i fuochi artificiali dal lt. focus + desin. di mest.” ariu”

FRABBRICATÓRI, Muratore, colui che costruisce e ripara una casa in muratura.

FURNÁRU, Fornaio, chi fa e vende il pane dal lt. fornarius. Anticamente gestivano soltanto il forno a legna perchè in tutte le famiglie si faceva il pane.

MASSÁRU, Massaio, capo di una masseria o fittavolo di una masseria. Caciaio che fa il cacio. dal lt. massàrius.

MÉSCIA, Maestra, donna che aveva delle allieve alle quali insegnava il cucito o il ricamo o l’arte della tessitura. Oppure donna che aveva un compenso settimanale o mensile per avere in cura dei bambini in casa propria, una specie di maestra d’asilo di oggi.

MÉSCIU, Migliore operaio; titolo che si dava agli artigiani più bravi che si distinguevano tra gli altri per la loro bravura.

MÉSTRU, Maestro, colui che aveva una grande perizia in un certo mestiere; dal lt. magister.

MÉSTRU TI RÓTA, Torniante; maestro artigiano che ha una grande perizia e abilità nel foggiare rapidamente e con precisione i vari manufatti. Dal lt. magister, maestro; rota, ruota, dal lt. rota, tornio.

MMOLÁFORBICI, Arrotino, colui che affilava forbici e coltelli di vario genere e tipo con una mola a grana fine. Giravano per le strade con una bicicletta attrezzata e corredata di arnesi; dal lt. mola+forpex.

MULINÁRU, Mugnaio, colui che gestisce un mulino per macinare il grano; dal lt. Mulinarius

NAGGHJIRU, Nocchiero, capo dei frantoiani, con lui ci sono. 1) Lu sotta nagghjiru,il vice frantoiano 2) Lu sotta tlu sotta nagghjiru, detto anche “cuénzu friscu ” il vice del vice nocchiero; 3) Lu turlicchiu operaio addetto a rimettere la pasta delle olive infrante.

NCACINATÓRI, Imbianchino. Dal lt. calcinator, colui che prepara la calcina.

NNISTATÓRI, Innestatore,operatore d’innesti; pl.m. li nnistaturi, gli innestatori, gli operatori d’innesti. Da nnistà,ari tr. innestare. Dal lt. insitare, frequent. di inserere. Si ha il lt. insitator, -is, innestatore, operatore d’innesti.

NTUNACATÓRI, Intonacatore, muratore addetto a rivestire d’intonaco le superfici murarie.

ÓMU TI FÓRI, Operaio, figulo addetto a portare alla fine il manufatto ceramico dal tornio, all’essiccamento al sole, alla smaltatura, e alla cottura di esso.

ÓMU TI INTRA, Operaio addetto alla “palazza” o “a craminá” o a fare “li maddi” nelle botteghe ceramiche

OPRALURU, Operaio, torniante addetto alla foggiatura dei vari pezzi d’opera nelle botteghe ceramiche; chi o che lavora per opera. Dal lt. operarius.

PANARÁRU, Panieraio, fabbricante di panieri in canne o in vimini; dal lt. panar(ium) + arius

PARAMINTARU, Operaio addetto al palmento, pigiatore. Dal lt. mdv. Palmentarius

PARATÓRI, Apparatore, addobbatore. Colui che prepara l’addobbo in chiesa per le feste patronali.

PARITÁRU, Operaio che costruisce il muro in pietra a secco; dal lt. parietarius.

PARRUCCHIÉRI, Chi fa parrucche e per estensione acconciatore, specialmente dei capelli delle donne. Da “parrucca”, capigliatura posticcia, usata per abbellimento (special, nel sec. XVIII) per mascherarsi, o per truccarsi (in teatro) o per nascondere la calvizia.

PASTÓRI, Pastore, colui che custodisce e mena al pascolo greggi ed armenti.

PASTURÁRU, Modellatore di statuette o pupi messi come dei vari personaggi, seguendo la tradizione, nei presepi di Natale. Dal lt. pastor+arius.

PICURÁRU, Pecoraio, pastore, guardiano di pecore. Dal lt. Pecorarius

PIGNATÁRU, Vasaio, fabbricante di pignatte, pentole di terracotta. Dal lt. pineata per la forma simile ad una pigna + desin. aggett. arius, pineatarius.

PILUCCHERA, Parrucchiera domestica che settimanalmente o talora mensilmente girava per le case pettinando e talora spidocchiando le varie clienti. Forse da un lt. vlg. Piluca; dallo spagn. Peluca+aria.

PIŠCIALÚRU, Pescivendolo, colui che vendeva il pesce in strada

PITRUGLIÁRU, Colui che vendeva il petrolio per illuminazione. Dal lt. petroli(um) + arius

PRICAMUÉRTU, Becchino, colui che è incaricato a seppellire i morti.

PUPARU, Vasaio, modellatore di pupe di varie forme e dimensioni.

RAZZÁLI, Contadino divenuto piccolo proprietario terriero

RUAGNÁRU, Vasaio, stovigliaio, venditore di cretaglie; da ruagnu, stoviglia di creta, utensile

SCALISCIATÒRI, Abbacchiatore di olive o di mandorle; raccoglitore d’olive dall’albero; pl.m. li scalisciauri, gli abbacchiatori di olive o di mandorle con delle lunghe aste.;da scaliscià,-ari, tr. abbacchiare da un lt. scalidiare, che è dal gr.σκαλίζω, scavare, abbattere

SCARPÁRU, Calzolaio, ciabattino; colui che fabbrica e ripara le scarpe.

SCIARDINIÉRI, Giardiniere, colui che curava e coltivava il giardino

SCIURNATIÉRI, Giornaliere, colui che lavorava a paga giornaliera in campagna.

SPACCALIÓNI, Spaccalegna, persona che per mestiere spaccava la legna in pezzi da ardere.

SPRUJATÒRI, Potatore d’olivo, di mandorlo, di fico ecc. pl.m. li sprujaturi, i potatori, gli spurgatori di vari alberi! Cré venunu tre sprujaturi pi ll’avri t’alia! Domani vengono tre potatori per gli alberi d’olivo. Da sprujà,ari, tr. spurgare, dal lt. expurgare.

STAZZUNARU, Figulo maldestro, grossolano che produce roba rustica, vasellame privo di smaltatura (come “crášta ti cófunu”); cretaio, bottegaio. Voce deriv. dall’ant. ital. stazzone, bottega; dal lt. statio, onis, luogo di soggiorno, quartiere; lt. stationarius.

STOMPACRÉTA, Operaio pigia creta, pesta creta; operaio addetto alla preparazione dell’argilla nella palazza per la sua lavorazione; detta operazione veniva fatta, pigiando l’argilla a piedi nudi per non inquinarla.

TIRLUGGIARU, Colui che riparava e vendeva solo orologi da muro e da polso.

TISSITRICI, Persona addetta a lavorare sul telaio per la fabbricazione di stoffe

TRAINIÉRI, Barocciaio, carrettiere, vetturale.Colui che conduce il traino o il birroccio.

TRAPPITÁRU, Frantoiano, chi è addetto al frantoio.Da trappitu, trappeto, dal lt. trapet(um)+ arius

UARNAMENTARU, Sellaio, riparatore o costruttore di finimenti per cavalli. Dal lt. Garnimentarius

URTULANU, Ortolano, contadino che dedica alle culture e vendIta di ortaggi. Dal lt. Hortulanus

VACCÁRU, Vaccaio, guardiano di vacche, bovaro. Dal lt. Vaccarius

VALÁNU, Bifolco di campagna, buttero, bovaro, servitore di contadini

VASTASI, Facchino; cfr. il sicil. Bastasu, il napol. vastase, dal gr. bastáses βαστάσης da bastázo, βαστάζω, colui che porta sulle spalle

VUCCIÉRI, Macellaio, colui che ammazzava le bestie che poi vendeva in diverse pezzature di carne.

ZZUCCATÓRI, Cavapietre, coloro che scavavano scantinati, cisterne, pozzi, canali per fogne, cave da cui si ricavavno i tufi.

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